Associazione di Volontariato e Solidarietà Domanizavtra

Gli Angeli di Barvinok

Esperienze dal grest

Se mai ho dubitato dell’esistenza degli angeli, di sicuro dopo quest’estate dubbi non ne ho più.
I miei angeli, io, li ho incontrati a Barvinok il pomeriggio di una  domenica di fine luglio.
Sono tanti i miei angeli, più di trecento, sono in un lager….
Gli angeli di Barvinok si chiamano Sergey, Andrey, Sasha, Marina, Nastia, Pavel e Nazar, ma anche Liuba, Vita, Anatoli, Tanya e Anya………..molti non sanno di essere angeli anzi fanno di tutto per essere duri e la loro corazza è tanto simile alla mia………
Gli angeli di Barvinok hanno ali un po’ spennate, ma quando le spiegano il loro  abbraccio è immenso e forte.
Se glielo chiedi gli angeli di Barvinok ti fanno volare, ti portano fino nel profondo di te stesso, ma questo viaggio può far male, ti puoi rendere conto di ciò che sei e di ciò che non sei più………o non vuoi più  essere.…..
Gli angeli di Barvinok hanno vesti sporche e rattoppate, lacerate dai colpi che i loro cuori hanno subito, ma sono vesti profumate di innocenza e di umiltà.
Gli angeli di Barvinok hanno piedi scalzi, ma sotto di essi non ci sono candide e morbide nuvole a sorreggerli, ma pozzanghere fatte di lacrime che il cielo dona ai loro occhi e vetri di bottiglie di vodka che non tagliano solo la carne ma anche la mente ed il cuore……..
Gli angeli di Barvinok non hanno arpe su cui suonare, loro suonano le tue corde, le fanno vibrare al punto che il dolore ti toglie il respiro fino a renderti consapevole di quanto vana sia la tua vita fatta di tanto ma piena di niente……..mentre loro, la vita la vivono e non hanno niente………..
Gli angeli di Barvinok hanno l’aureola storta perché la vita li ha scossi e percossi eppure nel delicato equilibrio splende di una luce che rende magica anche una piccola stanza in un pomeriggio di pioggia, rendendola il posto più bello in cui io sia mai stata.
Gli angeli di Barvinok ti insegnano che per sorridere basta un palloncino, un pennarello e una matita colorata, ti insegnano che disegnare principesse, sirene e fiori per un giorno intero è la cosa più bella che ti possa capitare, ti insegnano che la vita vera è quella che non si vive mai perché troppe cose dobbiamo fare……e quindi ti perdi la bellezza di un fiore che con colori meravigliosi cresce in mezzo al niente, ti perdi l’importanza di un fazzolettino di carta per soffiare il naso a Nazar.
Gli angeli di Barvinok ti insegnano che per  ridere fino alle lacrime ed essere felici basta fare il solletico prima di augurare “spakoinoi noci”.
Gli angeli di Barvinok ti insegnano che guardare Nastia addormentata tra le tue braccia è una gioia ed un emozione immensa, da non scordare mai, ma sapere che una madre si sta perdendo questo è terribile…………chissà forse lo vorrebbe ma non può…………
Gli angeli di Barvinok ti regalano i loro occhi, le loro voci, le loro mani ed i loro abbracci, i loro sorrisi e le loro lacrime…………….a me hanno fatto un regalo speciale, mi hanno restituito il cuore. 

Ma io cosa ho dato a questi angeli? Vorrei sistemare le loro ali, ripulire le loro vesti essere la nuvola che sorregge i loro piedi……….vorrei evitargli ogni dolore……..che presunzione la mia, ma ora loro fanno parte di me e non passa giorno in cui il mio pensiero non vada a loro.

Grazie Angeli di Barvinok, con tutto l’amore che posso.

Giovanna