Emergenza Covid-19

L'assistenza sanitaria in Ucraina è formalmente garantita dalla costituzione, ma come sappiamo per l'esperienza diretta sul campo spesso risulta assente e quando c'è di fatto discriminatoria (se paghi vieni assistito, se non paghi vieni lasciato purtroppo anche morire). Questa sono le premesse con le quali siamo chiamati a fare i conti nel momento in cui ci confrontiamo, oggi più che mai, con un paese pieno di contraddizioni.

L'assistenza sanitaria agli anziani fa parte ovviamente di questo sistema, già messo in ginocchio dalla mancanza di fondi statali, oggi letteralmente investito da una emergenza senza eguali, a Chernigov (per 300.000 abitanti)sono presenti due ambiti territoriali dedicati all'aiuto di questa categoria ed ogni ambito ha in carico circa 1.000 anziani che necessitano di assistenza domiciliare, sono persone spesso sole, con difficoltà motorie e con le più svariate patologie data l'età avanzata.
Le richieste di aiuto che ci sono pervenute dal direttore del sistema sanitario della città spaziano dai viveri di prima necessità, (la catena ATB di alimentari ha donato 1.000 pacchi di viveri distribuiti in questi giorni per affrontare l'emergenza), medicinali (una lista direi infinita), strumenti (per gli operatori sanitari) di test per il diabete e termometri, servono inoltre pannolini, traverse per il materasso.

Cosciente che l'associazione in tutti questi anni ha dedicato le sue attenzioni ad una fascia d'età completamente diversa, ma altrettanto cosciente che questo sia un momento estremamente eccezionale per tutti e le persone che ora sono in difficoltà sono la memoria di un paese del quale siamo legati da un rapporto più che fraterno, propongo una raccolta fondi estesa a tutti i paesi ospitanti in modo da rilanciare contro questo male e dare concretamente un segno tangibile che nostra associazione e tutti i nostri sostenitori sono più che mai orgogliosi di esserci.

Naturalmente ogni cifra raccolta per questo progetto sarà assolutamente significativa, credo che tutti insieme però si possa fare la differenza, il mio contatto diretto è proprio un'operatrice sanitaria in cui ripongo la mia più totale fiducia e che senza alcuna pretesa ci ha descritto questa terribile situazione.

Gli aiuti ed i progetti che avevamo preventivato per quest'anno credo debbano prendere una strada diversa, una strada nuova, fortunatamente i nostri amati bambini sono stati graziati dal coronavirus ed ora veniamo chiamati in un aiuto straordinario che mi sento si possa quantificare, dato il numero degli assistiti, in un obiettivo di 5.000€. Nella speranza di aver fatto cosa gradita nel voler coinvolgere tutti, vi ringrazio per la pazienza e per l'attenzione.